L’Associazione Culturale “SIPARIO club” è nata nel 1987 ed ha gestito uno spazio polivalente,
con sede ad Imola fino al 1996, e poi a Bologna, in via Collegio di Spagna, dove ha svolto
un lavoro di ricerca ad ampio raggio. Dall’agosto del 2008 si è trasferita in una sala ampia ed accogliente, situata in via Vinazzetti n° 1/2.
E’ stata impegnata nelle repliche della rappresentazione dello spettacolo “Giona”, tragedia
in quattro quadri di Marin Sorescu, che ha fatto parte del progetto “Giona e le balene”, inserito
in Bologna 2000. Questo piano di lavoro si è articolato in quattro momenti (Laboratorio Teatrale, nuova edizione di “Giona”, conferenza su Marin Sorescu, scomparso nel 1996, e recital di poesie dello stesso autore romeno) e concluso nel dicembre 2000.
Ha curato e realizzato, per la stagione teatrale 2000/2001, il progetto "L'Altro Uomo"
con la compagnia "La Quinta del Sordo", proponendo le seguenti produzioni: "Il fumo fa male,
lo sport… peggio!", di Marco Filippi (due conferenze semiserie, alla maniera di A. P. Cechov),
"Tra dondoli e nastri", di Giuseppe Cerrone (beckettiana in c minore), e "Bestie senza stile"
di Marco Filippi (ricordo con rabbia e tenerezza di Pier Paolo Pasolini). Dal novembre 2001 al giugno 2007 è stata impegnata nella gestione della Scuola di Teatro "SIPARIO club - Teatro DEHON". Dal novembre 2008 l’attività laboratoriale imprende un suo percorso autonomo, con un metodo di autopreparazione che apre all’attore vie non tradizionali allo studio del ruolo.
Nel 2002 ha iniziato una collaborazione con "Il Teatro di Fantomas" di Giorgio Celli,
con il quale ha prodotto e realizzato alcuni lavori teatrali, prodotti dallo stesso Celli. Il primo,
"La guardiana della soglia", è stato rappresentato nella primavera al "SIPARIO club".
Questo sodalizio ha continuato la propria attività proponendo "Dalla Babele al Sogno",
a novembre, nell'area museale "Ca' La Ghironda" di Zola Predosa, "Vita e morte di Ramiro
dell'Orco", il 14 e 15 dicembre, in occasione dell'inaugurazione del Teatro Comunale
di Ostellato, e "A cena con le ombre", inserito nella stagione teatrale del Teatro Dehon
di Bologna con due repliche nel gennaio 2003. Ha portato in scena altri tre atti unici
dello scrittore ed etologo bolognese, "L'Interrogatorio", "La Lezione" e "L'Esecuzione",
il 13 ed il 14 giugno, in prima assoluta nazionale, nello spazio di via Collegio di Spagna.
Alla conclusione del Laboratorio Teatrale per Anziani, svolto da Marzo a Maggio 2004,
in collaborazione con la commissione Servizi Sociali del Quartiere Saragozza del Comune
di Bologna, dopo la realizzazione del saggio finale “Zibaldone”, rappresentato al Teatro Dehon
l’1 giugno, alcuni partecipanti hanno dato vita alla compagnia teatrale de “I Saggi Giocosi”,
che hanno inaugurato la nuova attività partecipando come coro recitante allo spettacolo
“2 Agosto ’80: Stazione di Bologna” presentato al “SIPARIO club”.
Nella stagione 2005/2006, nonostante il perdurare della ristrutturazione dello stabile
del D.A.M.S. dell’Università di Bologna, di cui è parte il locale del “SIPARIO club”,
e le conseguenti difficoltà per i soci dell’Associazione Culturale di raggiungere la sede,
“ La Quinta del Sordo” ed “Il Teatro di Fantomas” hanno realizzato alcuni spettacoli di rilevante
importanza. Il 7 e l’8 ottobre, infatti, hanno rappresentato, in prima assoluta, all’Arena del Sole
Interaction, lo spettacolo “Il sogno del corpo” di Giorgio Celli, con la regia di Giuseppe Cerrone
e una rilevante presentazione di immagini di tatuaggi e piercing, in occasione della manifestazione “Cronobie” dell’Università di Bologna. Ulteriormente sono stati messi in scena i due atti unici “Dark pony” e “Reunion”, scritti nel 1977, che ci presentano un David Mamet di estrema modernità e sensibilità; “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello, che rappresenta pur sempre un classico di rilevante sapienza; la “Conversazione della morte”, che è uno dei testi più straordinari e raffinati della sensibilità di Testori, e “Semplicemente complicato”, una delle creazioni più significative della personalità di Thomas Bernhard. Uno degli ultimi atti unici di Celli , “Il discepolo”, è stato anche replicato nell’area museale “Ca’ La Ghironda”. Non sono mancati due recital, uno su Leopardi (“Leopardi e l’amore”) e l’altro sulle poesie e le canzoni di Garcia Lorca.I lavori del laboratorio teatrale sono stati rivolti alla realizzazione di un classico di Ionesco: “La cantatrice calva… ha comprato il telefonino”, con interferenze delle manie contemporanee dell’onnipresente cellulare.
Nel 2007 il “SIPARIO club”, con il contributo del Quartiere Saragozza, ha concretizzato il progetto “Pomeridiane con anziani, con tè”, per offrirel’opportunità di accedere a produzioni teatrali anche a quelle persone che non sono in grado di andare mai al teatro di sera. Sono stati realizzati tre recital di poesie (“Leopardi e l’amore”, “Pascoli e il fanciullino”, “Il male di vivere di Montale”) e tre spettacoli (“Il fumo fa male”, “Villa Delizia” ed “Epitelioma”). Alla fine di ogni recita è stata offerta al pubblico una degustazione di tè nel contiguo Cafè de la Paix.Successivamente sono stati prodottee realizzate anche alcune performance del “TeatroZero”, con testi e regia di Alessandro Gallo, allievo del D.A.M.S di Bologna.Nell’estate, tra luglio e settembre, con il contributo del Quartiere Saragozza, Giuseppe Cerrone ha letto l’Inferno di Dante nel cortile di via Pietralata, con il commento ricavato dall’edizione critica di Vittorio Sermonti e la musica di Morton Feldman (“For Samuel Beckett”).
Nel 2008, durante le pause del trasloco alla nuova sede, è stato messo in cantiere e concretizzato uno degli ultimi progetti di Giorgio Celli: “Santa Giovanna dei boschi”, un testo che stigmatizza gli incendi dei boschi provocati dagli uomini per “costruire le strade”. E’ stato rappresentato al Teatro Verdi a Porotto , a Ferrara, e avrà altre repliche nella prossima stagione al Teatro Dehon.
La “Sala di via Vinazzetti” dispone di un confortevole spazio polivalente di circa cento posti,destinato a rappresentazioni teatrali, esecuzioni musicali, proiezioni di film, materiali video e realizzazioni multimediali, presentazioni di libri. Ospita, in particolar modo, la Scuola di Teatro, di durata triennale. Ed è anche sede di alcune Compagnie che operano ora autonomamente, ora in collaborazione e coproduzione.
“La Quinta del Sordo” di Giuseppe Cerrone interagisce dalla stagione 2001-2002 con il “Teatro
di Fantomas” di Giorgio Celli, un tipo di teatro che, ispirato al personaggio demoniaco
e inafferrabile, appare "dall'oscurità aprendosi a tratti alla luce". Il “Gruppo Psiche” si riferisce
specificamente alla creatività ed alle tematiche femminili. Il “Teatro Uno” si rivolge al teatro
per ragazzi con spettacoli di clownerie e rappresentazioni di burattini. La Compagnia “Persone
& Ipocriti” raccoglie le personalità più significative ed interessanti della Scuola di Teatro
indirizzandole verso la drammaturgia classica e contemporanea ed il teatro di ricerca.
Una nuova collaborazione è sorta in quest’ultimo periodo con la “Scuola di Tarantella
e di Danze Popolari del Mediterraneo” di Maristella Martella, sotto l’egida dell’etichetta
“Taranta Power” di Eugenio Bennato.